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Perché serve apprendere un metodo di studio
By admin | Agosto 19, 2008
Nonostante lo studio sia un impegno che occupa molti anni della nostra vita, nessuno pensa a se stesso come un “professionista dello studio”, sopratutto perché, a differenza delle professionalità che si acquisirànno in seguito, lo studio, l’imparare a studiare inizia in tenera età, quando l’unica cosa che interessa è giocare. Negli anni successivi, giocando si imparerà a riconoscere i numeri, le lettere, le parole ma… pur sempre “giocando”! E’ quindi innaturale vedersi, sentirsi, un professionista dello studio, poiché è solo un gioco!
Passando al livello successivo, un insegnante ci guida, ci sprona ed aiuta. Spesso l’insegnante delle elementari è anche la figura che ricordiamo più facilmente negli anni.
Gli anni passano ed il passo successivo porta la necessità di fornire agli studenti maggiore professionalità, quindi un insegnante esperto per ogni singola materia. I tempi cambiano, i bambini diventano adolescenti con una propria personalità e solo pochi allievi ed insegnanti riescono ad instaurare un feeling. Cosa che si accentuerà negli anni a seguire con il susseguirsi di nuovi insegnanti e nuove scuole ed instituti.
In tutto ciò si evince chiaramente che la proporzione tra studenti e laureati sarà enorme. Solo pochi laureandi arriveranno alla laurea!
Troppo è dato al caso, alla fortuna che un giovane possa trovare un feeling con tutti i suoi insegnanti!
Dalle scuole materne si viene “portati con mano” e di punto in bianco, lasciati a se stessi! Certo, c’è la necessità che lo studente si applichi, si organizzi e studi a dovere. Sta crescendo, deve quindi imparare a diventare autosufficiente, imparare ad assumersi le proprie responsabilità ma … quale studente al passaggio di “livello” si ferma ed organizza, pianifica i suoi sogni? Ha al massimo 18 anni e per quanto possa essere “precoce”, “più grande per la sua età”, non è ancora un adulto, ha ancora la voglia, il desiderio di divertirsi!
Fino a quel momento, nessuno gli ha ancora spiegato “come” fare, a meno che in famiglia siano in grado di farlo, ma rientrerebbe comunque in quella ridotta percentuali di successi!!
Studiare, apprendere, non è solo “aprire il libro e ricordare”, ma un insieme di sinergie. Un insieme di metodi che fanno dello “studio” una “NECESSITA’” e non un semplice “OBBLIGO”!
Necessità per se stessi!
Solitamente, sono i genitori a dire che lo studiare è necessario. E’ il lavoro dei giovani è …. ecc. ecc. ma perchè?
Se lo studente non ne sente la “NECESSITA’”, sarà difficile ricordare. la necessità è data dal sapere cosa si desidera, cosa si “vede” per il proprio futuro, indipendentemente dal fatto che i propri progetti possano cambiare. L’importante è, e rimane, il bagaglio culturale che cresca in funzione dei bisogni personali. In questo modo il cervello continuerà a creare collegamenti sinaptici tra neuroni indispensabili non solo alla propria intelligenza, ma portando sicurezza nelle proprie doti, siano queste doti da Imperatore o da poeta barbone!
A questo punto, dovrebbe essere chiaro che, un metodo di studio, non è solo una tecnica che ci permetta di ricordare a pappagallo, ma sopratutto un metodo, che ci permetta di raggiungere quegli obbiettivi personali che iniziano a farsi largo sin dall’adolescenza.
Questo E’ il modo migliore per gettare le basi per i propri studi ed è quello che con i nostri seminari dal vivo vogliamo insegnare a studenti ed insegnanti
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